Intelligence di impresa


Le imprese chiedono soluzioni per interpretare il mercato. Semplicità d’uso e flessibilità funzionale sono i requisiti indispensabili per diffondere in azienda una vera cultura di INTELLIGENCE in grado di sostenere nuove strategie per la competizione.
"Viene definito" Business Intelligence un insieme di strumenti e procedure che consentono all'azienda di trasformare i propri dati elementari di business in informazioni utili ed utilizzabili dai decision maker per creare valore per l'azienda stessa". (Roberto Volpentesta, Senior Manager Deloitte Consulting) Scopo primario è quello di fornire al Management strumenti in grado di definire obiettivi, simulare strategie e controllare i risultati, garantendo professionalità e assistenza costante ed ovunque.
Più dell’80% delle piccole e medie imprese prevede di implementare soluzioni di B.I. nei prossimi tre anni (statistica Net Consulting).
Incomincia ad emergere una forte domanda di integrazione tra aree funzionali, dove la B.I. diventa l’applicazione che utilizza tutte le informazioni rese disponibili da CRM/SCM/ERP/DW. Le aziende italiane stanno scoprendo di essere delle miniere di informazioni latenti e cercando di passare da una fase in cui i vari dipartimenti funzionali sono dei serbatoi isolati di informazioni destrutturate ad una in cui le informazioni diventano più strutturate e integrate Le aziende incominciano a scoprire il valore dell’informazione: le più evolute stanno andando verso un suo uso strategico e tendono a considerarla come un vero asset. Il CRM è un esempio di tale evoluzione: si sta passando da un CRM “Call-center oriented”, in cui si contatta il cliente e si acquisiscono informazioni generiche, ad un CRM “analitico”, che permette di definire il profilo di ciascun cliente al fine di sviluppare azioni mirate.
Sulla base di questo trend evolutivo, si può dedurre che esiste una domanda forte per soluzioni di Business Intelligence.
Da un’analisi condotta presso i nostri clienti, per quanto riguarda le informazioni più strategiche per il Business, al primo posto vengono posizionate quelle sui clienti, seguite a ruota da quelle di tipo amministrativo e finanziario, al 3° posto l’andamento delle vendite ed al quarto gli indici economici dell’andamento dell’attività.
L’area Marketing & Vendite è quella in cui il Top Management avverte maggiormente l’esigenza di soluzioni di B.I., risultando il livello e la qualità delle informazioni insufficiente.
La Qualità
come si vorrebbe migliorasse la qualità e la modalità di reperire le informazioni; le percentuali riportano:
con Reporting più preciso, il 43%
con Reporting più frequente il 43%
reperirle in modo più veloce il 28,6%
I miglioramenti attesi sono relativi al reporting, cioè a come le informazioni devono essere assemblate all’utente.
Sono richiesti reporting aventi livelli superiori di precisione, più frequenti nel tempo e nel caso di richieste spot maggiore velocità di reazione. Tutto ciò equivalente ad una richiesta di maggiore efficienza nei flussi informativi come conseguenza del fatto che le informazioni stanno assumendo in azienda. Un ruolo sempre più strategico ai fini della sua gestione.
Attualmente le soluzioni di B.I. sono maggiormente utilizzate nell’Area Amministrativa, molto meno in quella Marketing & Vendite e Sistemi informativi Quasi il 70% delle aziende intervistate nostre clienti ha previsto , o ha già in corso, progetti di B.I. in tutte le aree aziendali, mentre risulta meno pressante l’esigenza di soluzioni di data warehousing che risultano tra i progetti nel 14,1% dei casi delle aziende intervistate e tra quelli pianificati nei 15,9% dei casi
Conclusione
Risulta evidente che le aziende coinvolte nell’indagine hanno compreso:
- che una gestione inefficiente dei dati si traduce in una perdita di vantaggio competitivo;
- l’importanza di impiegare degli strumenti che consentano di trasformare il vasto patrimonio di dati a loro disposizione in informazioni strutturate. Informazioni che sono la base di partenza per una corretta definizione delle strategie e supporto utile per il successo del proprio business.
Per quanto riguarda la valutazione dell’investimento in BI, gli utenti incominciano a ragionare non in termini di ROI, ma in termini di costo del non-investimento. Si tratta di un approccio mentale innovativo ed importante. La domanda che l’azienda-utente incomincia a porsi è: “quanto mi costa il non investire?”
Il costo si esprime in perdita di tempo, ritardo nell’assunzione di decisioni strategiche, riduzione dei vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti. Seconda convinzione è che la gestione strategica ed efficiente dell’informazione determina dei vantaggi consistenti e visibili. La terza evidenza, rilevata in tutte le aziende intervistate, è che l’utente non ha dubbi sul fatto che tempestività e capacità decisionale finiscono per incidere positivamente sul conto economico.




