Il web per le aziende vinicole: come ottenere buoni frutti


Per un’azienda vinicola non è importante solo avere un sito web: è fondamentale avere un sito web pensato per far parlare di sé.
Avere un sito web è ormai irrinunciabile per il mercato attuale, che dedica grande importanza alla comunicazione anche per i prodotti di nicchia, da intenditori, proprio perché questi appassionati sono sempre più curiosi di scoprire tutto sui loro prodotti preferiti.
Una presenza obbligata, quindi, che crea un’immagine rassicurante e gratificante nei confronti dei consumatori evoluti (“se dedicano al sito un’attenzione così alta è segno dell’attenzione che mettono in tutto quel che fanno, e quindi particolarmente ai prodotti: è un’azienda di cui posso fidarmi”).Ma si può ottenere ben di più da un sito web: può servire per fornire agli operatori del settore (giornalisti specializzati, rivenditori, importatori, ristoratori) degli strumenti di lavoro per farli parlare di noi. Contenuti molto concreti: foto, testi e video che il giornalista specializzato possa utilizzare per un articolo, l’importatore o il rivenditore per promuovere i prodotti presso i suoi clienti, l’appassionato per parlarne con altri appassionati in un blog.
Questo almeno è quello che pensa Blulab, la società di servizi internet di Alba che da anni ha stretto una solida partnership con Bios Management, ed ha acquisito una competenza specifica nella creazione di siti web per le aziende vinicole e agroalimentari, grazie anche all’esperienza che le viene dall’essere fornitore ufficiale di servizi web per SlowFood.Il pensiero alla base di ogni sito che Blulab crea per le aziende vinicole è puntato su una strategia di alta visibilità. Che si ottiene in due modi.
Primo: la visibilità sui motori di ricerca, con un alto ranking grazie a una rigorosa costruzione di contenuti, che permette di farsi trovare rapidamente da chi sta cercando informazioni sull’azienda, sul territorio o sui vini che produce.
Secondo: le informazioni per gli utilizzatori professionali. Si tratta di creare un’area press in cui inserire ad esempio schede tecniche dei vini, recensioni di guide specializzate, articoli, immagini ad alta risoluzione delle bottiglie, dell’azienda, dei luoghi e delle persone. Tutti materiali che permettono al giornalista un download immediato, per usare subito in un articolo i nostri testi e le nostre immagini.
Qual è il vantaggio che si ottiene da un sito concepito in questo modo?
Lo vediamo concretamente: il 30 maggio 2007 il New York Times ha condotto una degustazione virtuale di Barbera d’Alba e d’Asti sul suo sito internet. Le foto che accompagnano questo articolo multimediale sono state prese dal sito vietti.com. Così tutti i lettori del New York Times online hanno visto le cantine Vietti, i suoi vigneti, i suoi grappoli.
Questo è un esempio illuminante e prestigioso di come fornire informazioni concrete nel proprio sito internet metta in moto un circolo virtuoso: i semplici appassionati possono trarre spunti di cui discutere con altri appassionati sui blog di internet, la versione moderna del classico passaparola; i giornalisti possono trarre foto e testi per far vedere il nostro prodotto a migliaia di persone in tutto il mondo.
Tutto ciò si realizza riempiendo il sito di contenuti. Quindi, non solo poesia sulla passione per la terra e l’amore per le vigne, ma informazioni concrete e preziose sia per il conusmatore che per il professionista del vino. Informazioni facili da trovare, da scaricare, da utilizzare.Un ulteriore passo avanti si ottiene quando questi contenuti vengono frequentemente rinnovati, con l’inserimento di nuovi argomenti, nuove immagini, nuovi filmati, ad esempio in occasione della vendemmia o della presentazione di un nuovo vino.
Si crea così un archivio online di testi, foto e video che è una vera miniera per la diffusione dell’immagine e della notorietà dell’azienda.
Approfondimenti:
nytimes.com/packages/khtml/2007/05/30/dining/20070530_TASTING_FEATURE.html




