ESG | Chiusa la revisione degli ESRS: per le PMI cambia chi fa le domande


,,Chiusa la revisione degli ESRS: per le PMI cambia chi fa le domande,,
Il 21 settembre sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea i due regolamenti che chiudono la revisione del quadro europeo di rendicontazione: il Reg. (UE) 2026/1563 con gli ESRS rivisti, in vigore dal 10 novembre 2026 e applicabili dal 1° gennaio 2027, e il Reg. (UE) 2026/1560 con il nuovo Standard Volontario (VS) per le imprese fuori dal perimetro CSRD.


Meno obblighi, nuove regole di rendicontazione
Le informazioni richieste diminuiscono, la doppia materialità è semplificata, il confine tra obbligatorio e volontario è più netto. Per il FY2026 è possibile scegliere tra ESRS attuali, ESRS attuali con alcune semplificazioni, oppure ESRS rivisti. Arriva inoltre il Value Chain Cap introdotto dall'Omnibus I (UE 2026/470): chi è soggetto a rendicontazione non può chiedere ai fornitori con meno di 1.000 dipendenti più informazioni di quelle previste dal VS.
Perché le PMI continueranno a ricevere richieste ESG
L'alleggerimento non esenta però le PMI dalla gestione dei temi di sostenibilità. Le richieste continueranno ad arrivare: dai clienti, perché le grandi imprese devono rendicontare emissioni e impatti lungo la catena del valore e quei dati possono venire solo dai fornitori; e dalle banche, perché le linee guida EBA hanno portato i fattori ESG dentro la valutazione del merito creditizio.

Il Voluntary Standard: un'opportunità per le PMI
Il Value Chain Cap non elimina la richiesta: ne fissa il tetto. E quel tetto ha un nome, il Voluntary Standard. Per una PMI è un'opportunità: un formato unico, riconosciuto in tutta l'Unione, da preparare una volta e riutilizzare nell'anno con ogni cliente e ogni istituto di credito, al posto di decine di questionari diversi.

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