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Budget Ict 2014: Gli investimenti maggiori saranno su Business Intelligence e Big Data Analytics

(Approfondimento tratto dal 2014 Gartner CIO Agenda Report). Nonostante in Italia il peso degli investimenti ICT resti marginale e di molto al di sotto della media di altri paesi, sono evidenti segnali di contro-tendenza.

March 26, 2014
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Budget Ict 2014: Gli investimenti maggiori saranno su Business Intelligence e Big Data Analytics
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(Approfondimento tratto dal 2014 Gartner CIO Agenda Report).

Nonostante in Italia il peso degli investimenti ICT resti marginale e di molto al di sotto della media di altri paesi, sono evidenti segnali di contro-tendenza. I dati della Survey condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano, condotta su di un campione di 200 imprese di medio-grandi dimensioni verso la fine del 2013, fanno emergere significativi trend positivi: dopo una fase di fisiologica razionalizzazione delle risorse, si inaugura un nuovo periodo in cui le direzioni ICT sono in misura crescente orientate all’innovazione tecnologica in un’ottica strategica di creazione di vantaggio competitivo.

Soprattutto alcuni settori (Finance, Media-Telco e Servizi) palesano rilevanti tendenze di crescita del budget ICT, mentre Industria e Utility restituiscono in questo campo un quadro meno dinamico che in parte ne spiega la lentezza ad agganciare la ripresa. Le aziende innovatrici dimostrano una spiccata propensione all’outsourcing. Specularmente cala la parte di attività ICT che viene mantenuta internamente alle aziende, a testimonianza della presenza di un’esigenza condivisa di servizi ad alto valore aggiunto ed elevata efficienza.

Per il 2014 gli investimenti si indirizzano maggiormente verso servizi di Business Intelligence e Big Data Analytics, rappresentando una priorità per il 40% delle aziende del campione (per il 47% nel settore Finance). La scoperta e l’acquisizione di significativi modelli all’interno del mare magnum del big data aziendali è sempre più un’esigenza avvertita come strategica per la tenuta competitiva. L’orizzonte delle imprese è senza dubbio proiettato verso le sfide della ricerca, della scoperta e dell’immaginazione. La parte innovativa delle aziende riconosce ormai pressoché unanimemente l’analitica di impresa come area strategica per la creazione di opportunità di crescita ed è pronta ad aprirsi a quelle determinanti innovazioni tecnologiche che fino a poco tempo fa non erano in questo campo nemmeno lontanamente immaginabili. La “rivoluzione analitica” si fa dunque strada fra le organizzazioni. I CIO avvertono l’irreversibilità di questo processo: i dati della Survey restituiscono una generalizzata e condivisa opinione secondo la quale in futuro, in parallelo ad un snellimento dei ruoli tecnici interni, dovranno essere potenziate le competenze strategiche legate alla gestione delle informazioni.

E’ convinzione condivisa quella secondo cui i dati aziendali e le competenze di datamining siano a tutti gli effetti core assets da utilizzare per potenziare le operazioni, i servizi per i clienti, il marketing e la strategia. I rispondenti individuano nell’uso della BI e della gestione analitica un sicuro vantaggio competitivo e una leva per l’innovazione.

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