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l’Intelligence per ogni tipo di Esigenza

March 20, 2006
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Board M.I.T. è lo strumento di Business Intelligence che rappresenta il punto di giunzione tra esigenze di compressione di problemi, modelli teorici e possibilità pratica di sviluppare soluzioni efficaci di risposta.
Una delle sue principali caratteristiche è la sua capacità di creare, senza particolari conoscenze di programmazione, sofisticate applicazioni analitiche e di simulazione in un crescendo modulare di funzionalità adattabili alle diverse esigenze di analisi di impresa.
E’ certo vero che l’obiettivo ultimo della Business Intelligence è quello di fornire strumenti capaci di trasformare i dati in informazioni, dalle quali le aziende possano poi derivare la conoscenza necessaria a migliorare i loro processi decisionali.

E’ però altrettanto vero che trasformare l’informazione in conoscenza è molto più difficile di quanto non sia estrarre informazioni dai dati. Di fatto, nella stragrande maggioranza dei casi, la BI si è concretizzata finora soprattutto nell’uso di sistemi di reporting i quali, tuttavia, operano soltanto al primo livello della catena del valore dell’informazione. Se consideriamo invece i livelli successivi, quelli che dovrebbero effettivamente supportare i processi decisionali, dove diventa necessario integrare informazioni provenienti da fonti diverse, dove è indispensabile poterle aggregare coerentemente con le strutture organizzative e i modelli di business delle aziende, dove si richiede la capacità di fornire risposte a domande del tipo: ‘che cosa succede se…?’, ‘che cosa si deve fare per…?’, la situazione è molto diversa, e ancora parecchio arretrata.

“E’ qui che Board M.I.T. gioca un ruolo importante. Il prodotto è di fatto un potentissimo generatore di applicazioni analitiche, la cui prima versione è stata rilasciata nel 1995, quando nessuno aveva ancora sentito parlare di questo tipo di strumenti. Solo due anni dopo, nel 1997, Henry Morris di IDC introduceva il concetto di ‘analytic application’. Il tentativo di rispondere in modo più efficace ai reali bisogni del mercato aveva portato alla nascita di un software, a nostro avviso, del tutto diverso da quelli proposti dagli altri vendor di BI. E per sottolinearne l’originalità, inventammo il termine Management Intelligence Toolkit, M.I.T. appunto.”

“Board M.I.T. non va soltanto oltre il livello del reporting, ma consente di sviluppare in modo rapido, utilizzando una sorta di Lego informatico, sofisticate applicazioni analitiche e di simulazione, senza richiedere per far questo la conoscenza di procedure, tecniche o particolari linguaggi di programmazione.
Pur essendo uno strumento semplice da impiegare, e che può quindi essere affidato direttamente all’utente finale, Board M.I.T. è in grado di affrontare i problemi più complessi che si possono presentare in relazione a ogni tipo di attività aziendale, dal marketing alle vendite, dal controllo di gestione agli acquisti, dal finance alle risorse umane. E’ inoltre ricchissimo di funzioni, è in grado di gestire grandi volumi di dati, ed è anche particolarmente veloce. Caratteristica questa che implica semplicità di disegno, e che, nel caso di Board M.I.T., è il risultato di tecnologie strutturalmente, intrinsecamente, semplici”.

Il fatto che Board M.I.T. sia un toolkit che non richiede attività di programmazione, rende possibile la realizzazione, nel giro di pochi giorni, di realistici prototipi di applicazioni, consentendo alle aziende di verificare rapidamente le sue potenzialità e la rispondenza alle loro esigenze. Uno degli aspetti, questo, che ha probabilmente contribuito non poco alla diffusione del prodotto, adottato ormai da quasi mille imprese di ogni settore e dimensione nel mondo intero. Caratteristica di Board M.I.T., che gli permette di ampliare in modo sostanziale le funzioni dei prodotti Olap in genere disponibili sul mercato, è la sua capacità di offrire tutti i tipi di analisi rese possibili da un database multidimensionale che supporta l’accesso multiutente sia in lettura che in scrittura.

Board M.I.T. dispone inoltre di un protocollo proprietario denominato ‘ROAR’ (Remote Object Accessing & Replication) che consente di trasferire oggetti tra la memoria dei client e quella del server utilizzando stream binari compressi, aumentando sensibilmente le prestazioni soprattutto in relazione a quello che è un altro suo punto di forza: grazie alle funzioni peer-to-peer di cui dispone, utenti remoti possono condividere una sessione Board M.I.T., migliorando la loro possibilità di collaborare.

Il protocollo ROAR richiede infatti come solo prerequisito una connessione Tcp/Ip, consentendo quindi di utilizzare Board M.I.T. all’interno di reti Intranet, Extranet e Internet.